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COMUNICATO STAMPA – 18 Giugno 2026 FESI 2025: FONDI PREVISTI PER LEGGE FERMI AL MEF. RISCHIO DI PAGAMENTO SOLO PARZIALE
Nel Comparto Difesa si sta consumando una vicenda che rischia di trasformarsi in un caso nazionale: i 16,67 milioni di euro aggiuntivi destinati al FESI 2025 – risorse già stanziate dalla Legge di Bilancio 2025 e discendenti dal D.P.R. 52/2025 – non sono mai arrivati alla Difesa. Sono fondi certi, previsti, quantificati, destinati. Eppure, ad oggi, risultano ancora bloccati al MEF, accantonati in un fondo che nulla ha a che vedere con la loro finalità. Nel frattempo, la richiesta della Difesa per il Decreto del Ministero del Tesoro (DMT) giace inevasa da oltre tre mesi presso il MEF. Il risultato è un paradosso: le risorse ci sono, ma non vengono assegnate. E senza quei 16,67milioni, il FESI 2025 non potrà essere pagato integralmente a luglio, come previsto. Il personale rischia di ricevere solo una quota percentuale, in attesa che la macchina amministrativa decida di sbloccarsi. Per le APCSM si tratta di un segnale allarmante: un ritardo che non solo colpisce direttamente migliaia di lavoratrici e lavoratori militari, ma che rischia di inquinare la contrattazione 2025-2027, minandone credibilità e stabilità. Il messaggio è chiaro: non è accettabile che risorse già stanziate per legge restino ferme nei cassetti della burocrazia mentre il personale attende ciò che gli spetta.
l SIM Marina e SIAM chiedono un intervento urgente del Ministro della Difesa e del Ministro dell’Economia e delle Finanze affinché i 16,67 milioni vengano immediatamente assegnati alla Difesa, così da garantire che il FESI 2025 possa essere erogato per intero nel mese di luglio2026, come previsto dalla legge e come atteso dal personale.



